mercoledì 15 febbraio 2012


Il sonno è un momento molto significativo per i bambini al nido. Il tempo che viene dedicato al sonno alcune volte può arrivare fino alle due ore, quindi per questo motivo è un elemento fondamnetale dell'eperienza del bambino. Il passaggio per un bambino dalla veglia al sonno, con persone non familiari può risultare un momento molto delicato. Per i bambini spesso non basta essere stanche per lasciarsi andare al sonno; è importante far sentire i bambini in un ambiente familiare e al loro risveglio poter trovare le cose ma soprattutto le persone che si erano lasciate. E' molto importante che l'ambiente dedicato al sonno sia accogliente e che possa essere percepito dai bambini come rassicurante, perchè questo sia possibile è importante che i letti siano personalizzati.

Sara

domenica 29 gennaio 2012

IL CAMBIO:

Il cambio del bambino al nido deve comprendere il lavaggio delle mani prima e dopo ogni pasto, il lavaggio dei genitali ad ogni cambio di pannolino. Di norma i prodotti che vengono utilizzati sono specifici per la prima infanzia, inoltre i prodotti (quali guanti, asciugamani...) che utilizzano le educatrici sono monouso.
Il momento del cambio è per i lattanti, un momento di relazione significativa con l'educatrice, mentre per quanto riguarda i grandi è un occasione per poter raggiungere un buon livello d'autonomia.  I cambi devono essere effettuati più volte durante la giornata, in tal modo i bambini potranno essere sempre puliti evitando arrossamenti.

Sara



IL PRANZO: 
 Il pranzo rappresenta un momento molto importante nella vita del bambino; in quanto il pranzo lo possiamo ritenere un momento importante di relazione, con la scoperta un poco alla volta e la conquista dell'autonomia. Le abitudini alimentari che ora noi possediamo sono il frutto dell'acquisizione durante la primissima infanzia; nutrirsi per il bambino deve diventare un'attività spontanea e naturale senza dover andare ad occuppare un posto eccessivamente rilevante nella vita. 
Il momento del pranzo al nido è fondamentale, in quanto diventa un occasione per poter socializzare con i pari. Molte volte la presenza di un altro bambino è un aiuto importante, poichè con il compagno possono esserci scambi d'aiuto. Attività importante da svolgere con il cibo è anche la manipolazione, consentendo così al bambino di sapere quello che mangia ed averne un contatto diretto.
I menù che sono presenti negli asili nido, variano ogni giorno, solitamente sono disposti da un nutrizionista e dal pediatra per poter garantire al bambino una alimentazone variata e che possa soddisfare il suo bisogno nutrizionale.


Sara

LE ROUTINES AL NIDO...

Le routins per i bambini sono quelle attività quotidiane che si riferiscono alla cura di base di un bambino. Tali routines sono: il pranzo, il cambio, il riposo. Esse sono dei momenti molto frequenti nella vita quotidiana del bambino al nido, per questo motivo permettono d'instaurare una relazione con la figura di riferimento più intima ed inoltre sarà in grado di riconoscerla. Essendo appunto le routines, dei momenti frequenti il bambino sarà in grado di prevedere i comportamenti che andrà a svolgere l'adulto e ad anticipare gli stimoli che esso andrà a ricevere; questi scambi che sono dei veri e propri rituali permettono al bambino d'acqusire sicurezza. 
Molto spesso può capitare che le routines diventino dei momenti intimi tra educatrice e bambino, suscitando delle preoccupazioni nei genitori ed alcune volte anche gelosie, per questo è molto importante che le educatrici parlino di questi momenti ai genitori, e a loro volta si informino sulle abitudini del bambino, per permettere il mantenimento di alcune abituini domestiche, la presenza di alcuni oggetti noti al bambino, per permettergli un progressivo adattamneto alla vita del nido. Vivere bene le routines è per il bambino una tappa fondamentale nella costruzione dell'identità corporea, nell'esperienza del benessere e perciò nel cammino verso l'autonomia. 

















Alcune informazioni sono state tratte dal sito: "www.archivio.vivoscuola.it".


Sara

sabato 28 gennaio 2012

TIPOLOGIE EDUCATIVE

Qui di seguito vi riporterrò le varie tipologie educative che esistono, in specifico nella regione Veneto; in quanto io prenderò spunto dalla: "Guida alla realizzazione di un servzio per la prima infanzia". 
Le tipologie con finalità sociale ed educativa esistenti nella regione Veneto sono cinque e sono le seguenti:
  • asilo nido;
  • micronido;
  • nido aziendale;
  • nido integrato;
  • centro infanzia.
Io mi limiterò a spiegare più nel dettaglio che cos'è l'asilo nido, esso può essere gestito da enti pubblici o privati, associaioni, fondazioni e cooperative. E' un servizio educativo per l'infanzia di interesse pubblico, organizzto per raccogliere bambini fino ai tre anni d'età. L'organizzazione deve prevedere la permanenza del bambino con la possibilità di poter usufruire di pasto e riposo. L'utenza di questo servizio appunto sono i bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni, con un minimo di 30 ed un massimo di 60 bambini.

Sara

lunedì 23 gennaio 2012

Continua la mia esperienza...


Ormai quando entro nella sezione dove ci sono tutti bambini assieme per me è una cosa molto bella e naturale, quasi tutti i bambini mi vengono incontro per salutarmi o per chidermi di giocare on loro, questo accede soprattutto con i bambini un poco più grandi in quanto a loro piace molto interagire.
Alla mattina ho sempre la possibiltà di vedere alcune separazioni dei bambini dai genitori, per molti è una cosa molto naturale sanno che alla fine della loro giornata ci saranno sempre i loro genitori ad aspettarli e allora affrontano il tutto molto serenamente, mentre per altri è una cosa più difficile da affrontare è una frustrazione grande da accettare e piangono; ma la maggior parte vive quaesto tarnquillamnete e salutano i genitori con un bacio o con un abbraccio e vanno a giocare tarnquillamenete. Ognuno di loro ha un modo tutto suo di separarsi dai genitori.
Nella sezione dove mi trovo io, con il gruppo dei medi-piccoli, c'è ancora l'inserimento di un bambino, io naturalmente interagisco con i bambini e mi siedo vicino a loro per giocare assieme, ma anche solamente per osservarli giocare, mi sono sentita osservata dalla mamma del bambino che era ancora presente in sezione, ma non sono riusciota a capire molto bene se in maniera positiva o no, sinceramnete mi faceva un poca di soggezzione, in quanto io non sapevo molto bene come comportarmi, mi sono cheista cosa potevo fare per migliorare la situazione e l'unica cosa che ho deciso di fare era quella d'essere il più naturale possibile, non far notare che mi sentivo osservata e infatti mi sono accorta che in questa maniera è andato tutto molto meglio, spero che quella mamma sia andata a casa nutrendo un poca di fiducia nei miei confronti.

Sara

giovedì 19 gennaio 2012

Altro giorno

É di nuovo lunedì e finalmente posso andare ancora al nido. È una gioia poter entrare e vedere che i bambini ti riconoscono e ti vengono incontro salutandoti, facendoti sentire parte del loro gruppo; naturalmente non è così per tutti i bambini, ma non perché loro hanno timore di me o ancora non mi conoscono ma perché per loro il nido non è una bella esperienza la vedono come una separazione traumatica dai loro genitori e poterli calmare talvolta non è molto facile anzi.
Un bambino che ho osservato il primo giorno ha una modalità tutta sua per inserirsi all'interno del gruppo, lui entra da un'altra stanza che è collegata alla sezione e poi quando decide lui entra in sezione, ma subito si rifugia nella casetta per potersi sentire isolato, successivamnete quando lui lo decide esce e si mette a giocare ma sempre per conto suo, non è un bambino che ama molto interagire con gli altri bambini.
Verso le nove con il gruppo dei medi-piccoli mi trasferisco nella loro sezione, qui ai bambini viene data la merenda, poi i bambini giocano liberamente e man mano che sono stanchi come tutti i giorni vengono messi a riposare nei passeggini, cosi possono dormire tranquillamente e arrivare all'ora di pranzo più rilassati.
Da questa settimana ho la possibilità di vedere anche il momento del pranzo, i bambini di tutte le sezioni mangiano tutti assieme, i più grandi mangiano quasi tutti da soli mentre i più piccoli naturalmente vengono aiutati in quanto non hanno ancora acquisito perfettamente la capacità della prensione. Il mio orario per questa settimana termina alle dodici e quindo ho la possibilità di vedere il pranzo solo per metà.

Sara